ZombiesVideo su ON BOARD

E ‘ uscito pochi giorni fa proprio sotto le feste l’ultimo numero di ON BOARD magazine, i ragazzi della redazione hanno deciso di farci un regalo e dedicare ben otto pagine alla storia della nostra produzione. Un articolo costruito anche grazie al contribuito di alcuni tra i nostri amici più cari e personaggi di spicco della scena italiana come: Alvaro Dal Farra, Max Galfrè, Peter Gauna, Giacomo e Filippo Kratter… il tutto accompagnato dalle foto di Arturo Stanig e Alessandro “Zuek” Simonetti! Che dire… un buon motivo per andare a pigliare una copia in edicola!

Vi lasciamo con l’intro dell’articolo e con l’augurio di trovare tanta neve nei vostri resort preferiti!

“Lo   snowboard   italiano,   almeno   quello   della   prima   decade   del   2000,   è   passato   attraverso   Zombies  Video.  Loro  sono  cresciuti  attraverso   la  realizzazione  dei  loro  video  e  lo  snowboard   italiano  è  cresciuto  grazie  a  loro.   Erano  anni  in  cui  tutta  la  scena  sembrava  più   unita,   forse   c’erano   meno   soldi   in   giro   ma   ugualmente   tutto   era   teso   ad   un   continuo   miglioramento   e   alla   crescita   esponenziale   del   livello   di   riding,   senza   però   dimenticare   di  divertirsi  e  molto!  Erano  gli  anni  del  bigA   camp   in   Val   Senales,   d’estate   tutta   la   scena   europea  passava  a  snowboardare  e  a  shootare   nel  park  estivo  più  grosso  ed  impegnativo  di   tutto  il  continente.  
In   quegli   anni   la   crew   Zombies   ha   avuto   il   ruolo   di   interpretare   attraverso   i   propri   esperti   occhi   ciò   che   stava   accadendo,   proponendolo   in   maniera   innovativa,   coinvolgente  e  divertente.  Se  tante  cose  sono   successe,  se  lo  snowboard  è  cresciuto,  è  anche   grazie  a  Zombies  Video!  
Per   un   motivo   o   per   l’altro   dopo   molti   anni   di   attività   il   loro   progetto   è   stato   messo   in   stand   by   per   un   po’.   Ma   chi   era   presente   nel   video,   chi   ha   lavorato   con   loro   e   (credo)   anche   la   maggior   parte   degli   spettatori,   spera  sempre  di  veder  tornare  sullo  schermo   le  loro  produzioni,  perché  con  la  loro  assenza  sembra  che  al  nostro  sport  manchi  qualcosa.”
(M.R)

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